Auto d’epoca e classiche restauro classico

La manutenzione di un’auto d’epoca richiede una costante attenzione allo status dell’auto, sia esteriore che tecnico, che non può essere fatto in una qualsiasi officina o autonomamente. Il controllo di un’auto d’epoca richiede un vero e proprio restauro, come fosse un’opera d’arte, affidato a massimi esperti del settore ed appassionati.

Il restauro può essere fatto su tutta l’auto o soltanto su alcune parti, a cui saranno sostituiti pezzi altrettanto originali. Per il restauro è necessario smontare i vari pezzi avvalendosi di un manuale originale del mezzo, per avere un punto di riferimento, e a tal proposito può essere utile fotografare l’auto stessa.

Lo smontaggio dell’auto deve essere fatto con attenzione e cura per tutte le componenti dell’auto, in particolare l’impianto elettrico. Poi si passa ad una revisione della parte meccanica, ovvero propulsore, trasmissione e ciclistica per riportarli alla piena efficienza. Poi si passa alla carrozzeria, per la quale è opportuno effettuare prima una verniciatura, per mettere in rilievo problematiche varie, come fenomeni di corrosione.

Successivamente si procede con il controllo degli interni, tappezzeria e rivestimenti ed in ultimo eventuali accessori, come marchi, fregi e scritte che si possono restaurare manualmente. Una volta ristrutturato il tutto si può concludere con il rimontaggio dell’auto.

Auto d’epoca e classiche riconversione da motore termico a motore elettrico

Dal 2015 è possibile trasformare la propria auto da motore termico a motore elettrico creato appositamente per auto. Ora ci sono anche in Italia le basi legali per effettuare in modo più semplice, veloce e relativamente economico questa trasformazione. Il decreto del ministero dei Trasporti di riferimento è quello del 1° dicembre 2015, n.219, disciplinante le procedure di omologazione e installazione di “sistemi di riqualificazione elettrica” dei veicoli M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G. Quindi, anche le vetture per il trasporto di persone e per i veicoli per il trasporto merci fino a 3,5 tonnellate.

Cosa prevede il retrofit
Prima del 2015, chi voleva trasformare in elettrica un’auto a combustione doveva affrontare il dramma della re-immatricolazione, quasi un incubo per chi ci si avventurava, risolvibile solo passando dalla Germania, dal Tüv, con successiva importazione del veicolo.

Dal 2015, è sufficiente acquistare un kit apposito composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un’interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse. Il tutto con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a Gpl.

Tutto questo si può fare da noi, installeremo sulla tua vettura un kit omologato. Una volta terminato il montaggio, porteremo il veicolo alla Motorizzazione di Verona per aggiornare la carta di circolazione del mezzo.