Conversione da motore termico a motore elettrico

Dal 2015 è possibile trasformare la propria auto da motore termico a motore elettrico con un kit retrofit creato appositamente per auto. Il Decreto del Ministero dei Trasporti di riferimento è quello del 1 dicembre 2015  n.219, disciplinante le procedure di omologazione e installazione di sistemi di riqualificazione elettrica dei veicoli M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G.

Vedi informazioni ufficiali su:
• Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
• Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Cosa prevede il kit retrofit
È sufficiente installare un kit apposito composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, una flangia, un pacco batterie e un’interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse.

Tutto questo l’Officina Pertile si sta informando e attrezzando per poterlo fare, attendiamo solo dalle aziende fornitrici l’omologazione ufficiale dei kit retrofit. Ad oggi sono in fase di accreditamento solamente tre modelli di kit per autovetture, nello specifico: Fiat 500 (dal 1957 al 1975), Fiat Panda (dal 1980 al 2003) e Smart Fortwo (dal 1998 al 2007). Pertanto appena saranno ufficialmente omologati potremmo dare informazioni più dettagliati di tempistiche e costi.

Per ulteriori informazioni scrivete a: auto.elettrica@officinapertile.it

Auto d’epoca e classiche restauro classico

La manutenzione di un’auto d’epoca richiede una costante attenzione allo status dell’auto, sia esteriore che tecnico, che non può essere fatto in una qualsiasi officina o autonomamente. Il controllo di un’auto d’epoca richiede un vero e proprio restauro, come fosse un’opera d’arte, affidato a massimi esperti del settore ed appassionati.

Il restauro può essere fatto su tutta l’auto o soltanto su alcune parti, a cui saranno sostituiti pezzi altrettanto originali. Per il restauro è necessario smontare i vari pezzi avvalendosi di un manuale originale del mezzo, per avere un punto di riferimento, e a tal proposito può essere utile fotografare l’auto stessa.

Lo smontaggio dell’auto deve essere fatto con attenzione e cura per tutte le componenti dell’auto, in particolare l’impianto elettrico. Poi si passa ad una revisione della parte meccanica, ovvero propulsore, trasmissione e ciclistica per riportarli alla piena efficienza. Poi si passa alla carrozzeria, per la quale è opportuno effettuare prima una verniciatura, per mettere in rilievo problematiche varie, come fenomeni di corrosione.

Successivamente si procede con il controllo degli interni, tappezzeria e rivestimenti ed in ultimo eventuali accessori, come marchi, fregi e scritte che si possono restaurare manualmente. Una volta ristrutturato il tutto si può concludere con il rimontaggio dell’auto.